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Recanati, restituito alla città lo stendardo del Pomarancio

Il dipinto torna a splendere al Museo di Villa Colloredo Mels

Data :

9 giugno 2026

Categorie:
Cultura
Recanati, restituito alla città lo stendardo del Pomarancio
Municipium

Descrizione

Da oggi (30 maggio, ndr) il dipinto processionale raffigurante Santa Lucia, a lungo proprietà di AST Macerata e restaurato da Istituto Centrale per il Restauro, torna a splendere al Museo di Villa Colloredo Mels. Decisivo l’interessamento del Comune e della Soprintendenza ABAP di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. 

Il seicentesco stendardo del Pomarancio, raffigurante Santa Lucia e per anni conservato in uffici amministrativi IRCER, è da oggi (30 maggio, ndr) finalmente esposto al pubblico alla Pinacoteca di Villa Colloredo Mels, nel cuore di Recanati. Una scoperta fortuita, dal grande valore artistico per tutta la città, che torna alla luce del sole dopo un restauro fiume durato circa tredici anni.

L’evento è stato celebrato con tutti gli onori del caso attraverso una cerimonia di riconsegna alla città, cui hanno partecipato il Comune di Recanati, rappresentato dal sindaco Emanuele Pepa e dall’assessore alla Cultura Ettore Pelati, Alessandro Marini, direttore di AST Macerata, Giovanni Issini  e Pierluigi Moriconi per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ascoli Piceno-Fermo-Macerata, le restauratrici dell’Istituto Centrale per il Restauro, ente che ha condotto le operazioni conservative sull’opera. Presente anche il professor Stefano Papetti, curatore delle collezioni comunali di Ascoli Piceno, che ha attribuito il vessillo devozionale al Pomarancio.

Lo stendardo ha superato la prova di un lungo accantonamento e, grazie alla collaborazione tra Comune di Recanati, Soprintendenza, AST Macerata e Istituto Centrale per il Restauro, il tesoro seicentesco è pronto a riprendersi la scena in un allestimento degno dell’importanza e della storicità dell’opera.

Il restauro dello stendardo è la prova che Recanati sa porsi al centro della cultura del territorio, valorizzando il proprio patrimonio culturale – ha sottolineato il sindaco Pepae dialogando con partner di rilievo anche nazionale per raggiungere l’obiettivo. Ringraziamo AST Macerata e Soprintendenza per il supporto ricevuto per il recupero e la finalizzazione del restauro”.

Soddisfatto anche l’assessore Pelati, che ha commentato: “Ripercorriamo oggi le tappe di una lunga storia dal lieto fine, grazie anche a tutti i soggetti coinvolti che hanno reso possibile questo traguardo, tra cui AST Macerata e Soprintendenza ABAP, con il contributo operativo dell’Istituto Centrale per il Restauro senza il quale lo stendardo non sarebbe tornato al suo antico splendore. Non possiamo, infine, non ricordare l’impegno determinante del Professor Sergio Beccacece e della Dottoressa Nikla Cingolani, che si sono spesi per far tornare l’opera a disposizione della città”.

L’Amministrazione comunale, attraverso l’assessorato alla Cultura, si è dunque riattivata per il completo recupero dello stendardo, dialogando con AST, proprietaria dell’opera, la Soprintendenza e l’Istituto Centrale per il Restauro, concludendo così un percorso lungo circa tredici anni e caratterizzato anche da momenti non semplici. Ora, per lo stendardo del Pomarancio, inizia una nuova epoca, illuminato dalla giusta luce che un’opera dalla grande storia, come questa, merita. 

Recanati, 30 maggio 2026  

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026, 16:53

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