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Venerdì, 22 Aprile 2016 16:43

Nota congiunta del Sindaco, del Presidente del Consiglio Comunale e dei Capigruppo in Consiglio

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Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri si è dibattuta ancora una volta la richiesta del Consigliere Ortolani di conferire la cittadinanza onoraria al Giudice Di Matteo. Già precedentemente il Consiglio Comunale aveva deciso di avviare un percorso per sensibilizzare i recanatesi sui temi della legalità e del rispetto delle regole, della giustizia e della pace. Tale percorso, condiviso da tutti i gruppi consiliari, ha già consentito di organizzare una significativa e molto riuscita iniziativa con Pino Masciari, imprenditore calabrese, testimone di giustizia, taglieggiato dalla ’ndrangheta, al quale seguiranno altri eventi alla presenza di personalità impegnate nel mondo della giustizia e della legalità, ma anche nel sociale, nella cultura e a servizio dello Stato. Un percorso che vuole coinvolgere in particolare i giovani che vanno sensibilizzati su tali tematiche. Per la precisione, è da evidenziare come nelle diverse riunioni della conferenza dei capigruppo come della commissione cultura tutti i consiglieri abbiano manifestato il desiderio di invitare quale illustre ospite della città di Recanati, il giudice Di Matteo, riconoscendo l’alto valore della sua missione e il servizio che egli presta allo Stato anche mettendo a rischio la propria vita. Sebbene quindi ci fosse un percorso avviato, che non confliggeva con la possibilità di conferire in un secondo momento la cittadinanza onoraria al giudice Di Matteo, si è voluto insistere ancora una volta sulla cittadinanza onoraria, nonostante si fosse più volte ribadito come le cittadinanze onorarie debbano essere conferite a chi abbia particolari legami con la città ed il territorio per evitare provvedimenti indistinti che potrebbero riguardare centinaia, se non migliaia di persone, che con il loro impegno, la loro testimonianza e la loro coerenza sono un esempio di legalità. E’ questa la storia del Giudice Di Matteo e di tante altre personalità della nostra Italia. Nonostante queste considerazioni, il Consigliere Ortolani ha insistito, rivedendo la sua posizione che l’aveva portata in precedenza a ritirare la mozione. A questo punto ci è sembrato opportuno, per evitate la strumentalizzazione e per non generare equivoci, non arrivare al voto, testimoniando la nostra vicinanza e apprezzamento al Giudice Di Matteo, nella speranza di poterlo avere tra gli ospiti illustri a testimoniare la sua attività per la giustizia e per la lotta alla mafia ed alla criminalità, ma senza subire imposizioni che non vanno bene dal punto di vista istituzionale. Al fianco, quindi, del Giudice di Matteo e di tutti coloro che lottano per una società migliore, ma senza imposizioni ed atteggiamenti che non possono essere condivisi.

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