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Mercoledì, 19 Luglio 2017 12:44

In ricordo di Giacomo Brodolini, sabato la commemorazione dell'ex Ministro e padre dello Statuto dei lavoratori al Civico Cimitero

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Il superamento delle gabbie salariali, la ristrutturazione del sistema previdenziale e l'elaborazione dello Statuto dei lavoratori sono solo alcune delle iniziative di cui fu promotore Giacomo Brodolini, uno dei figli piu' illustri della città di Recanati morto l'11 luglio del 1969. L'ex Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale sarà commemorato questo sabato 22 luglio con una cerimonia in programma presso il Civico Cimitero di Recanati alle ore 11,00, con la deposizione di un mazzo di fiori sulla tomba da parte del Sindaco Francesco Fiordomo. L'intervento più rilevante di Brodolini fu la presentazione, il 24 giugno 1969, di un disegno di legge, alla cui elaborazione aveva posto mano fin dall'inizio del mandato ministeriale, dal titolo Norme per la tutela della libertà e della dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro, bozza della legge nota come Statuto dei diritti dei lavoratori. Con questo disegno Brodolini intendeva, come si legge nel testo: «contribuire in primo luogo a creare un clima di rispetto della libertà e della dignità umana nei luoghi di lavoro, riconducendo l'esercizio dei poteri direttivo e disciplinare dell'imprenditore nel loro giusto alveo e cioè in una stretta finalizzazione allo svolgimento delle attività produttive". L'approvazione definitiva della legge fu votata dal Parlamento il 20 maggio 1970 (legge n. 300). In riconoscimento dell'impegno profuso da Brodolini nell'ultima fase della sua vita, il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat gli conferì la Medaglia d'Oro al Valor Civile con la seguente motivazione: « Esempio altissimo di tenace impegno politico, dedicava, con instancabile ed appassionata opera, ogni sua energia al conseguimento di una più alta giustizia sociale, dando prima come sindacalista, successivamente come parlamentare e, infine, come ministro per il lavoro e la previdenza sociale, notevolissimo apporto alla soluzione di gravi e complessi problemi interessanti il mondo del lavoro. Colpito da inesorabile male e pur conscio della imminenza della sua fine, offriva prove di somma virtù civica, continuando a svolgere, sino all’ultimo, con ferma determinazione e con immutato fervore, le funzioni del suo incarico ministeriale, in una suprema riaffermazione degli ideali che avevano costantemente ispirato la sua azione »

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