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Mercoledì, 15 Luglio 2015 00:00

Ad Amantica il maestro Ambrogio Sparagna, sabato e domenica festa delle tradizioni a Castelnuovo di Recanati

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Un grande artista e studioso della musica popolare per la sesta edizione di Amantica Folk Festival, in calendario sabato 18 e domenica 19 luglio a Recanati nell'antico quartiere di Castelnuovo. Ambrogio Sparagna, musicista ed etnomusicologo con tanto di cattedra all'università di Parigi, sarà protagonista con la sua orchestra nello spettacolo Taranta d'amore. L'appuntamento è alle ore 21,30 di domenica nella piazzetta Santa Maria Castelnuovo e chiuderà ufficialmente una due giorni caratterizzata da tanta animazione con balli, show itineranti, jam session di artisti internazionali, mostre fotografiche, proiezioni, work shop di organetto e le specialità della gastronomia locale. "Torno sempre con grande piacere a Recanati, dove è fortissimo il legame con la musica popolare, con le tradizioni e ovviamente con lo strumento che suono da piu' di quarant'anni - dice il maestro Sparagna, impegnato in questi giorni al teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo -. Non si può pensare all'Italia senza organetto. Uno strumento con quasi 200 anni di storia, dietro alla quale ci sono persone come la famiglia Castagnari a cui sono legato da un profondo sentimento di amicizia e gratitudine. A Recanati c'è una ricchezza di tradizioni musicali che gli consente di essere un polo di attrattiva internazionale grazie a questa produzione di organetti". Ambrogio Sparagna, che nella sua lunga carriera ha collaborato con artisti del calibro di Francesco De Gregori, Franco Battiato, Lucio Dalla e Carmen Consoli solo per citarne alcuni, è legatissimo alla città della poesia e del bel canto non solo per l'amicizia con i fratelli Castagnari ma anche per l'evento che lo vide protagonista nel 1998 in occasione del bicentenario della nascita di Giacomo Leopardi, componendo la cantata Un canto s'udia pe' li sentieri che venne trasmessa in diretta radiofonica Rai. "Tutti noi amiamo Giacomo e lo dimostra anche l'enorme successo del film del mio amico Mario Martone- continua il maestro di Maranola -. Musicai i canti leopardiani legandoli alla produzione degli organetti che iniziava proprio in quel periodo. Lo spettacolo andò in scena a Recanati ma anche a Napoli e in tutte le città legate al grande poeta". Ambrogio Sparagna e la sua orchestra popolare italiana vuole aprirsi sopratutto ai giovani che negli ultimi anni si stanno avvicinando sempre piu' alle tradizioni musicali del paese. "La musica popolare è un antidoto per i giovani di oggi che cercano di fuggire da un mondo che sta andando a rotoli - conclude il maestro -. In questo genere ritrovano un segno identificativo delle proprie tradizioni, un segno identificativo di radici ferme e solide" Ambrogio Sparagna può essere considerato uno dei massimi esponenti della musica popolare. Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), studia Etnomusicologia all'Università di Roma con Diego Carpitella con cui realizza numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Nel 1976 dà vita alla prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma dove nel 1984 fonda la Bosio Big Band, un'originale orchestra d'organetti con cui nel 1988 mette in scena Trillillì, Storie di magici organetti ed altre meraviglie, un'opera " folk" che utilizza la favola come espediente narrativo. Inizia una lunga attività concertistica in Francia e in Europa e nel 1993 scrive la cantata Voci all'aria per Radio Tre Rai. Nel 1995 compone La via dei Romei. L'opera, che ha fra i suoi protagonisti Francesco De Gregori nel ruolo di cantastorie, viene accolta con ampi consensi al Grand Prix Italia '96. Nel 1999 compone per l'Accademia della Canzone di San Remo le musiche per Sono tutti più bravi di me, un musical diretto da Emanuela Giordano e mette in scena per il Festival Musicorum Tempora di Villa Adriana La serva padrona di Pergolesi, che ha fra gli interpreti Lello Arena nel ruolo di Vespone. Per il Giubileo compone una Messa popolare per soli, coro, assemblea, orchestra d'archi e strumenti popolari che viene presentata a Ravenna nel Duomo e a Roma nella Chiesa di S. Ignazio. Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival la Notte della Taranta dove per loccasione fonda una grande orchestra di sessanta elementi composta da strumenti popolari, con cui dà vita per tre anni di seguito a spettacoli straordinari a cui prendono parte decine e decine di migliaia di spettatori e a cui partecipano in qualità di ospiti anche Franco Battiato, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Piero Pelù, Francesco Di Giacomo, Giovanni Lindo Ferretti , Peppe Servillo e tanti altri. Con l'Orchestra popolare della Notte della Taranta realizza alcuni grandi concerti in Italia e all'estero, in particolare in Cina nel maggio del 2006 con un grande concerto a Pechino. Nell'inverno del 2006 il Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli lo nomina consulente per la musica popolare nella Commissione ministeriale per la tutela e promozioni delle tradizioni popolari. Nell'estate del 2007 fonda l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, un grande gruppo strumentale residente allíinterno dell'Auditorium allo scopo di promuovere il repertorio della musica popolare italiana. Ha inoltre al suo attivo un'intensa attività concertistica internazionale realizzata periodicamente in numerosi paesi europei ed extraeuropei; un'ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario, in particolare a Parigi dove ha insegnato Etnomusicologia nel biennio 1991/1992 presso l'Ottava Università,e la pubblicazione di numerosi saggi e documenti audiovisivi sulla musica popolare italiana.