Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione accetta il loro uso. Per ulteriori informazioni Clicca qui

Federico Alessandrini nacque a Recanati il 5 agosto 1905, restandovi sino al 1919. Poi si trasferì a Roma, dove terminò gli studi classici e si iscrisse alla facoltà di medicina. Nel 1924 fece parte della Fuci, successivamente abbandonò la medicina per dedicarsi alle lettere. Collaborò con la rivista Studium e nel 1929 si laureò discutendo una tesi chiamata: La fortuna di Alessandro Manzoni. Diventò vicedirettore de L’ Osservatore Romano giornale storico della Città del Vaticano, per poi dirigere la Sala Stampa Vaticana, divenendo il primo portavoce laico della Santa Sede, nell’ ufficio Stampa dell’Azione Cattolica Italiana passò gli anni del regime fascista, dedicandosi ad un lavoro di rassegna stampa italiana ed estera, finché del 1934 al 1938 fu impegnato nell’ attività giornalistica riguardante la polemica Stato-Chiesa. Diventò direttore de il Quotidiano, organo cattolico dal 1946 al 1950. Morì a Roma il 2 maggio 1983.