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Nato a Potenza Picena (l’allora Montesanto) nel 1925, Mario Clementoni si diplomò all’Istituto Industriale “Montani” di Fermo. Dopo una prima esperienza lavorativa in un’azienda di strumenti musicali di Pesaro, ebbe la grande intuizione di “inventare” un nuovo segmento di mercato in una fase storica in cui l’industria italiana guardava con interesse soprattutto ai beni di prima necessità per colmare le difficoltà del periodo post bellico. La sfida che decise di affrontare fu quella di elevare il gioco da semplice passatempo, dapprima a elemento di aggregazione della famiglia, e in seguito facendolo diventare un vero e proprio “strumento didattico”. L’avventura iniziò nel 1963, nel garage di casa, dove assieme alla moglie, la Signora Matilde Brualdi Clementoni e a pochi operai, iniziò a produrre il suo primo gioco, la celeberrima Tombola della canzone, un grandissimo successo di mercato, ispirato ad uno dei fenomeni di costume più importanti dell’epoca, il Festival di San Remo. Nel 1967 Mario Clementoni, il “Signor Mario” per i suoi dipendenti, inventò il brand Sapientino, divenuto nel tempo sinonimo di gioco educativo grazie ad una lunga serie di giocattoli molto noti, come i famosi “Spinotti”, basati sul meccanismo dell’associazione, pensati per sostenere il bambino nella crescita attraverso il linguaggio a lui più familiare, il gioco. Sono tanti i “momenti” che hanno segnato la storia dell’azienda come lo storico accordo con la Disney, del 1971, che diede il via alla produzione dei noti Puzzle per bambini, ancora oggi protagonisti del ricco catalogo dell’azienda. Tra i giochi più famosi possiamo citare anche Insieme (1989), il gioco a quiz con 3.000 domande create da autori quali Andreotti, Arbore, Ciotti, Costanzo, De Crescenzo e Gawronski, e Computer Kid (1991) dapprima un gioco poi divenuto il capostipite di una linea di computerini giocattolo, un grande successo di vendite durato oltre vent’anni. Tra i molteplici riconoscimenti ricevuti amava citare la prestigiosa laurea honoris causa in Architettura che l’Università di Camerino gli aveva conferito nel 2005 per essere stato un imprenditore in grado di guardare lontano e capace di far crescere e divertire generazioni di bambini. Quella del “Signor Mario” è stata una bellissima avventura, iniziata con una intuizione formidabile e proseguita per quasi 50 anni, di sfida in sfida, con determinazione, coraggio e lungimiranza. L’attenzione sempre viva e l’interesse costante al mondo del bambino, sono stati il motore vero e la grande passione che hanno animato il suo impegno e che oggi permeano il lavoro dei suoi quattro figli e di tutti i collaboratori che portano avanti il suo progetto, un progetto difficile, ma possibile, oggi una sfida vinta. Circondato dall’affetto della sua grande famiglia, il “Signor Mario” è scomparso il 9 ottobre 2012 a Recanati.
Categoria: Vie Recanati