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Luigi Torregiani, dell’ordine religioso dei Frati Minori Cappuccini Francescani, nominato vescovo di Armidale, New South Wales, nel 1879. Elzeario è il nome assunto al momento della professione di voto. Nacque il 20 maggio 1830 in una casa della campagna di Scossici e a 17 anni entrò nell’ordine dei cappuccini. La prima messa la celebrò nel 1853, dopo di che fu inviato missionario in Inghilterra, nel Galles, dove restò fino al 1879, quando venne consacrato vescovo di Armidale, diocesi australiana. In Galles aveva duramente lavorato tra i minatori, specie quelli della comunità irlandese. Durante il viaggio verso l’Australia, Torregiani si fermò qualche tempo a Porto Recanati dove ebbe accoglienze entusiaste da parte della gente. In quella circostanza impartì la sacra Cresima a bambini ed a bambine di qualsiasi età, con permesso dell’ordinario diocesano. Dalle città limitrofe, che il Torregiani visitò, gli furono resi onori, come pure dal Vescovo diocesano, tanto in Loreto che in Recanati, e dall’Arcivescovo di Fermo, Malagola. Nonostante la sua condizione fosse molto umile ed avesse avuto parenti poverissimi, non s’inorgoglì mai per tanta sua dignità, ma si mostrò sempre umile ed affabile con tutti. Torregiani si imbarcò a Brindisi il 29 settembre 1879 per Alessandria d’Egitto, poi Suez e da lì partì per Sidney. Giunto in Australia, venne accompagnato dal vescovo di Maislan, Murray, ad Armidale, diocesi suffraganea di Sidney nella quale vivevano circa 20 mila cattolici. Torregiani, che nella notte di Natale del 1884 aveva subito un attentato da parte di un certo Hugo Cafferty, quasi sicuramente uno squilibrato (il vescovo, comunque, non fu nemmeno ferito), morì in Armidale il 28 gennaio 1904 e lì è sepolto. La sua terra di origine non si è mai ricordata di lui.