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Oggi ci troviamo a largo san Rocco, davanti la chiesa omonima, cioè a pochi metri dall'idrometro per la misurazione delle alluvioni del Tevere che avevamo descritto nello scorso post (vedi foto), come al solito a caccia dei segreti di Roma. Piccolo ma splendido porto costruito all'inizio del 1700, per l'approdo delle barche provenienti sopratutto dal retroterra umbro (cioè a monte del flusso del Tevere): il porto di Ripetta. Il nome di questo porto deriva dal diminutivo del porto di Ripa Grande, un approdo difatti più grande e importante, posto più verso la foce del fiume, nella zona di Ponte Sublicio, a cui era affidato il traffico marittimo .Il fatto che ci sia stato un traffico fluviale ben organizzato sul Tevere di solito stupisce il romano di oggi, abituato com'è a vedere il traffico sui lungotevere, spostato però sulla terraferma, come un'esclusiva conquista della modernità! Forse questo è anche una spia di un rapporto di vicinanza e di rispetto dei romani con il loro fiume che andrebbe recuperato... Il porto di Ripetta, progettato dall'architetto Alessandro Specchi, aveva un prospetto a gradoni, artisticamente molto bello, proprio di fronte alla chiesa di San Rocco (vedi disegno), con una fontana al centro per dissetare persone e animali a cui erano affidati i carichi delle imbarcazioni. Materia prima della costruzione il travertino del Colosseo! Possiamo trovare dov'era la posizione esatta del porto di Ripetta attraverso una sovrapposizione che ho eseguito dell'antica "mappa di Roma" di Nolli (1748) con la moderna mappa di Google Maps (ho eseguito sulla mappa antica una moderna tecnica di riproiezione geografica) (vedi foto-sequenza). La sovrapposizione consente anche di appurare la severità dell'intervento della costruzione dei muraglioni sull'originale corso del fiume. Il nome di una delle tre vie del "tridente romano", via di Ripetta, che si diparte da Piazza del Popolo e arriva proprio qui, deriva proprio dal fatto che conduceva a questo approdo. La costruzione del Ponte Cavour ha cancellato quel poco che ne era rimasto dopo la costruzione dei muraglioni Spostiamoci verso il Ponte Cavour, attraversando via Tomacelli. In un piccolo slargo un pò nascosto troviamo una fontana. abbastanza curiosa: in secca, con due colonne ai lati, e con una sorta di lampione (spento) in cima In realtà essa è l'originale fontana dell'antico porto di Ripetta, le due colonne sono i due antichi idrometri delle alluvioni che si trovavano ai suoi lati, e la lanterna che c'è sopra era nientemeno che...l'antico faro del porto. le due colonne e la fontana con la lanterna-faro, uniche superstiti ora, custodiscono il ricordo di questo pezzo di Roma che non c'è più.