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Il termine "foiba" indica gli inghiottitoi dell’altopiano Carsico, una sorta di caverne verticali di origine naturale con un ingresso a strapiombo, tipici della regione Venezia Giulia. Il termine viene utilizzato più generalmente per indicare i massacri ai danni della popolazione di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, commessi, per motivi etnici e politici dai partigiani slavi durante la Seconda Guerra Mondiale per volere del maresciallo Tito in nome di una pulizia etnica che doveva annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Fra il 1943 e il 1947 oltre 10 mila italiani furono gettati vivi o morti in queste gole, un genocidio che non teneva conto di età, sesso e religione. Il giorno del ricordo, per commemorare le vittime delle foibe, è stato celebrato per la prima volta nel 2005, si è scelta come data il 10 febbraio in ricordo del trattato di Parigi firmato nel 1947, che ha assegnato alla Jugoslavia le aree occupate durante la guerra dall'armata di Tito.