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Osvaldo Piacentini, architetto urbanista, fu uno fra i fondatori della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia (Caire), fu redattore nel secondo dopoguerra, dei piani regolatori delle principali città emiliane, fu autore dei piani comprensoriali regionali in aree come l’Emilia Romagna, il Piemonte, fu fra i responsabili del Progetto Appennino ed estensore delle proiezioni territoriali del cosiddetto Progetto ’80. A Reggio nell’Emilia, dove la famiglia si trasferì nel 1933, intraprese i primi studi tecnici. Conseguì il diploma di geometra presso l’Istituto tecnico per geometri di Reggio e successivamente la maturità scientifica al liceo Guglielmo Marconi di Parma. La frequentazione degli oratori reggiani animati da don Dino Torreggiani e l’incontro con Giuseppe Dossetti, avvenuto presumibilmente a Reggio all’inizio degli anni Quaranta, furono esperienze fondamentali per il maturare di un cattolicesimo sociale animato da un forte impegno civile. Chiamato alle armi alla fine del 1943, disertò in due occasioni e si unì nel dicembre 1944 ai partigiani della III brigata Apuane. Si laureò in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1949, dopo aver frequentato un anno del corso di laurea in matematica e fisica presso l’Università di Bologna (nella sede di Parma) ed essere passato dalla facoltà di ingegneria dello stesso Politecnico. Già nel 1947, insieme a un gruppo di altri studenti reggiani a Milano aveva fondato lo Studio cooperativo di progettazione civile che nel 1952 assunse il nome di Cooperativa architetti e ingegneri di Reggio Emilia (CAIRE). Nel secondo dopoguerra il legame con Dossetti portò Piacentini ad avvicinarsi alla Democrazia cristiana, partito per il quale fu eletto consigliere provinciale nel 1950. Con gli anni Sessanta e Settanta, la competenza di Piacentini come pianificatore si estese ai comprensori, ai territori agricoli, alle aree montane, alle infrastrutture e ai trasporti. Tra le pubblicazioni cui Piacentini partecipò si ricordano, in particolare: Democrazia cristiana, Libro bianco su Bologna, Bologna 1956; Consulta urbanistica regionale dell’Emilia e Romagna, Schema di regolamento edilizio, norme di attuazione per Prg e Pdf, guida pratica per la redazione dei piani in conformità alla legge 6 agosto 1967, n. 765 e ai decreti ministeriali 1 e 2 aprile 1968, Imola 1968; Democrazia cristiana - Comitato regionale Emilia-Romagna, Sviluppo economico e pianificazione territoriale, Roma 1968 (testi di Beniamino Andreatta, Achille Ardigò, Osvaldo Piacentini e Amedeo Magnani); Regione Emilia-Romagna, Proposte per una metodologia di base per la formazione dei piani comprensoriali, a cura dell’Assessorato agricoltura e foreste e dell’Ufficio di coordinamento della programmazione e pianificazione, Reggio Emilia 1975. Morì a Reggio nell’Emilia il 4 gennaio 1985.