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Illustre medico del ‘300 e lettore di medicina e filosofia nell’Università di Padova. Morì a Recanati il 5 Gennaio 1397, lasciando erede del suo ricco patrimonio la Repubblica di Venezia, con un legato perpetuo di 100 ducati annui a favore di quattro giovani osimani che volessero addottorarsi nell’Università di Padova. In segno di riconoscenza, il Comune di Osimo, sulla fine del 1700, gli fece erigere una statua, opera dello scultore Sebastiano Andreosi, nel giardino-museo di Prato della Valle a Padova. (sembra che Andrea si fosse disgustato con il Comune di Recanati che gli avrebbe negato il sussidio richiesto per poter proseguire i suoi studi, sussidio che gli fu concesso da Osimo, patria di sua madre).