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Il sergente Pietro Ghergo fu un partigiano recanatese. Militare dei reparti d’assalto, entra nelle forze del Corpo Italiano di Liberazione. Paracadutato nella zona di Firenze occupata dai tedeschi, dopo uno strenuo combattimento viene catturato e benché ferito, fu condotto sul greto del torrente Terzolle, in località Cercina di Sesto Fiorentino e fucilato dai nazisti (gli aguzzini della "banda Carità") il 12 giugno 1944 insieme al capitano Italo Piccagli (uno dei fondatori di Radio CORA), al caporale Dante Romagnoli di Macerata, al soldato Ferdinando Panerai di Firenze, ad un partigiano cecoslovacco (rimasto sconosciuto perché il suo nome con l'indirizzo, scritto sui muri di Villa Triste, fu cancellato, dopo la liberazione, dai proprietari della casa) e alla partigiana bolognese Anna Maria Enriques Gnoletti. Per il suo eroismo è stato decorato alla memoria del Valor Militare.