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Il San Vicino è un monte dell'Appennino umbro-marchigiano situato lungo la linea di confine tra le province di Ancona e Macerata. Questa montagna ha una particolarità: vista da sud ha una forma a gobba di cammello, da nord assume un forma tricuspidale, e da est o ovest assomiglia a un vulcano spento. In alcune foto scattate in condizioni di particolare visibilità dalle coste della Croazia, il monte San Vicino è facilmente riconoscibile. Sulla cima del monte è posta una grande croce di ferro. Un tempo, il giorno di Pasquetta, gli abitanti dei paesi vicini erano soliti andare a fare un picnic con pizze pasquali e salumi sulla cima del monte. Da tempo immemorabile esiste un proverbio legato al San Vicino, che aiutava nella previsione del clima durante l'inverno. Esistono due versioni del proverbio. La prima recita: Se San Vicino si mette il cappello, vendi le capre e compra il mantello; se San Vicino si mette le brache, vendi il mantello e compra le capre. Il cappello e le brache (calzoni) sono le nuvole che vanno a coprire, rispettivamente, o la cima del monte o la sua base, lasciando la cima visibile; nel primo caso si prevede che pioverà, nel secondo che sarà bel tempo. Il Monte San Vicino domina solitario, con la sua caratteristica conformazione, una vasta porzione di territorio delle provincie di Macerata e Ancona comprendente numerosi centri abitati quali Matelica, Cerreto D’Esi, Apiro e in ultimo San Severino.  
Categoria: Vie Recanati