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Congregazione della Passione di Gesù Cristo Superiore Provinciale: P. Piergiorgio Bartoli Il convento di Recanati si riconnette, per costante tradizione ad una predizione di S. Paolo della Croce. In viaggio per Loreto, contemplando la collina su cui esso sorge, esclamò: "Presto su questa collina sorgerà un ritiro per i miei figli". Sul luogo vi era un'antica cappella dedicata alla Madonna della Pietà. La predizione si avverò mentre era Generale dei Passionisti l'immediato successore del Fondatore, P. Giovanni Battista di S. Vincenzo Ferreri, Gorresio. Il Vescovo mons. Ciriaco Vecchioni, il clero della città, la nobiltà ed il popolo chiesero i Passionisti che già conoscevano per il loro ministero della predicazione specialmente delle missioni parrocchiali e degli esercizi spirituali. L'alta ed autorevole parola del Conte Mazzagalli finì per dissipare difficoltà e abbreviare indugi. Il Vescovo ed il Municipio di Recanati, in data 25 febbraio 1780, chiesero al S. Padre Pio VI l'autorizzazione per procedere alla fondazione che fu concessa il 1 aprile 1783. I lavori, e il 27 luglio il vescovo di Recanati, circondato dal clero e da molto popolo, benedì e pose la prima pietra della chiesa che mantenne il titolo della Pietà come l'antica cappella. La spesa non indifferente fu sostenuta dal Signor Giorgi di Roma, grande ammiratore dei Passionisti. Ultimati intanto i lavori, il 3 giugno 1792, festa della Santissima Trinità, vi si stabilì una Comunità di 15 religiosi compresi 4 Studenti. Fu designato come primo superiore il 2° Consultore Generale, Padre Vincenzo Maria di S. Paolo (Strambi) divenuto poi Vescovo di Macerata e Tolentino. Si deve a lui la consacrazione solenne della Chiesa il 20 novembre 1804. Il Ritiro fu costruito secondo il disegno: vasto, comodo, accogliente. In seguito fu reso anche più vasto per l'aggiunta di un'ala verso mezzogiorno. È questo il 17° Ritiro della Congregazione dei Passionisti: in origine fece parte della Provincia della Presentazione, e poi, nel 1851 passò alla nuova Provincia della Pietà. Il primo febbraio 1797 le milizie francesi irruppero nel Ritiro e nella chiesa, spargendo la confusione e il terrore che crebbe finendo di devastare il poco rimasto il 26 giugno 1798. I religiosi, cercati a morte, erano riusciti a mettersi in salvo. Passata quest'onda devastatrice, i Padri tornarono vicino alla Madonna della Pietà, ma per pochi anni. Nel 1810 la soppressione napoleonica li espulse nuovamente. Vi tornarono solo nel 1814, ma per brevissimo tempo, dovendone poi star lontani fino al 1821. La soppressione decretata dal governo italiano li spazzò via di nuovo nel 1866 e i loro beni passarono al demanio. I religiosi furono accolti in varie case di benefattori. II Ritiro, con forti mutamenti interni, fu adibito a filanda. Dietro insistenti richieste dei contadini si ottenne che alcuni Padri vi tornassero come cappellani, occupando una minima parte del fabbricato. Ma le difficoltà di ambiente li costrinsero ad andarsene nel 1885. Seguirono 15 anni di assenza. Finalmente nel 1900, dietro interessamento di benefattori e benefattrici, si potè riacquistare il Ritiro che era in possesso della Congregazione di Carità, pagandone la somma la contessa Colloredo Cerasi e il 15 agosto dello stesso anno i Passionisti ricostituirono la comunità regolare. Il 23 settembre 1923, per decreto del Capitolo Vaticano, fu incoronata la venerata immagine della Madonna della Pietà. Dinanzi a quest'immagine pregarono san Vincenzo Maria Strambi, san Gabriele dell'Addolorata ed altri Padri, illustri per santità e scienza, come il padre Norberto Cassinelli e p. Egidio Malacarne. Il Ritiro di Recanati nel 1851 fu scelto come sede provincializia. Questo onore, che dal 1884 era passato al santuario della Madonna della Stella, lo riebbe nel 1923 anno in cui vi fu trasferito anche il noviziato che poi nel 1936 passò a Morrovalle. Dal 1973 la chiesa dei Passionisti è stata eretta in parrocchia, per il servizio pastorale del nuovo e popoloso quartiere "Le Grazie". La Congregazione della Passione di Gesù Cristo (in latino: Congregatio Passionis Iesu Christi) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale, detti passionisti, pospongono al loro nome la sigla C.P. La congregazione fu fondata nel 1720 da san Paolo della Croce e il primo convento fu eretto sul monte Argentario; la regola dell'istituto, approvata da papa Benedetto XIV il 15 maggio 1741, obbliga i passionisti, con un quarto voto, alla propagazione della devozione alla Passione di Gesù per mezzo di missioni e altri sacri ministeri. I passionisti portano un tonaca nera, stretta in vita da una cintura di cuoio, e sul petto un distintivo con l'effigie di un cuore sormontato da una croce bianca con la scritta Jesu XPI Passio.