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Castelnuovo fa parte del comune di Recanati, in provincia di Macerata, nella regione Marche. La frazione o località di Castelnuovo dista 2,62 chilometri dal medesimo comune di Recanati di cui essa fa parte. Recanati si andò formando a poco a poco con la riunione di alcuni piccoli luoghi, fabbricati sopra il dorso di un medesimo colle: Castello di Monte Morello l castello di San Vito, altrimenti detto Borgo Muzio; Monte Volpino e il borgo di Castelnuovo,(sorto come tutti altri borghi del tempo ai piedi del castello feudale) il quale sembra che in origine si chiamasse il Castello dei Ricinati. “Il nome di Castelnuovo potrebbe contrastare con questa supposizione; ma probabilmente quando si unirono in un solo paese gli altri castelletti che formarono Recanati, gli abitatori del castello più antico lo abbandonarono almeno in parte, salendo ad abitare la nostra terra, di aria e di aspetto migliore, perché fatta sul più alta del colle. Indi cresciuto il numero degli abitanti, il paese nuovo venne a poco a poco congiunto con il vecchio castello, cui forse allora si sarà dato il nome di Castelnuovo. Intanto le tradizioni locali, alle quali si deve sempre accordare gran peso, vogliono che il borgo o contrada di Castelnuovo sia la parte più antica della città.” ..dagli Annali di Monaldo Leopardi. Nel 1328, come riportato dagli Annali del Comune di Recanati, alcuni nobili ghibellini furono relegati, per alcuni anni, in Burgo Castronovi de Rachanato, con la proibizione di presentarsi, neppure momentaneamente in terram veterem Rachanati, senza speciale licenza del podestà. Pietro Morici sosteneva anch’egli l’esistenza del Castello dei Ricinati, ma a differenza del Leopardi, lo riteneva anteriore a Ricina* e la sua teoria era che il nome Castelnuovo fu dato per via di una nuova costruzione vicino all’ attuale borgo per l’ aumento della popolazione e che in seguito si estese a tutto il borgo. *(Ricina; colonia romana da cui secondo l’ Arcivescovo di Ragusa Giacomo Venieri la nostra città abbia avuto la sua origine e il suo nome, dopo che l ‘anconetano Ciriaco de’ Pizzicolli, appassionato archeologo , sulla prima metà del XV secolo, dissotterrò tra le rovine di Ricina un antico marmo che portava un’ iscrizione terminante con le parole MUNICIPI RICINENSIUM, colpito dalla somiglianza dei nomi Ricina e Racanatum, nome all’ epoca della città, ne dedusse la parentela). Le mura della piaggia Castelnuovo furono costruite come fortificazioni nel 1442 sotto la direzione dello Squarcia da Monopoli capitanato da Francesco Sforza, signore e duca di Milano.