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La domenica mattina del 12 luglio 1945 sei ragazzini dagli otto ai dieci anni trascorrevano spensierati la mattinata tra i campi attigui alla discesa dello Spazzacamino, tra le contrade di Castelnuovo e Le Grazie. Erano, Canalini Armando, Trillini Mario, Copertari Renzo, Scattolini Romano e Gabriele ed Emiliano Lorenzetti.

Tutta la comunità recanatese stava cercando di ripartire lasciandosi alle spalle le ferite di una tragica e pesante guerra appena conclusasi, con tante vittime anche tra i nostri concittadini. Purtroppo tra i bombardamenti tedeschi del Ponte Nuovo e la fortificazione della linea di confine l’ area di gioco dei bambini era fortemente minacciata da pericolosi residui bellici. Uno di questi, per gran parte sepolto nel terreno, cattura l’ attenzione dei giovani che decidono, in tutta la loro temeraria ingenuità di riportarlo interamente alla luce per poi iniziare a smuoverlo con un bastone. In un attimo il gioco si converte in tragedia. L’ ordigno esplode e i ragazzi vengono travolti da una miriade di schegge assordanti e da un boato fragoroso. Tra i compagni di Emiliano c’è chi rimane ferito, chi ustionato e chi mutilato, ma il più sfortunato è lui che colpito in piena testa da una scheggia, muore sul colpo.