Transazione Comune – Unicredit. Chiusa la vicenda derivati

Il risanamento del bilancio del Comune di Recanati, iniziato dall’Amministrazione Fiordomo con la definizione di alcune intricate situazioni come quella dell’ex Mattatoio ed un controllo rigoroso delle spese,  segna un passaggio cruciale. La Giunta Comunale, infatti, nella sua ultima riunione ha approvato l’Accordo Transattivo con la Unicredit Bank AG, Milan Branch, con il quale il Comune di Recanati ha ottenuto l’anticipata estinzione degli ultimi quattro contratti di internet rate swap ancora in essere ed “ereditati” dall’amministrazione precedente.

Si è scritta così la parola fine su una vicenda, quella dei “derivati”, iniziata nel 2001 con la sottoscrizione dei primi contratti e poi proseguita nel 2004 con la rinegoziazione dei contratti medesimi su proposta dell’istituto di credito. Nel 2009 il Comune, anche in ossequio alle precise indicazioni della Corte dei Conti, aveva dovuto affidare il monitoraggio dei contratti, e dei relativi costi derivanti dalla loro operatività, alla Martingale Risk Italia srl, società di consulenza finanziaria specializzata nel settore. Nel 2010, anche a seguito del crescente onere a carico del Comune per il pagamento dei flussi negativi periodici (oltre 1.200.000 Euro tra il 2009 ed il 2011), l’Ente decideva di conferire mandato al Prof. Avv. Riccardo Restuccia del Foro di Roma al fine di intraprendere un giudizio nei confronti della Banca presso il Tribunale civile di Milano per contestare la validità ed efficacia e, comunque, l’inadeguatezza degli strumenti finanziari derivati rispetto agli obiettivi di mera copertura per i quali erano stati stipulati dalla precedente amministrazione. Nel corso di questi ultimi due anni, parallelamente all’attività giudiziaria, è stata sempre percorsa, con grande impegno, perseveranza e profusione di energie, anche la via della trattativa con i vertici del Gruppo Unicredit, che alla fine ha dato l’esito da tutti auspicato. Il Comune di Recanati, in questo modo, esce dal grave rischio finanziario al quale sarebbe rimasto esposto in futuro, fino al 2025, anno di scadenza dell’ultimo contratto derivato. Tutto ciò in virtù del raggiungimento di un accordo che, grazie anche ad un approccio conciliante di entrambe le parte contraenti, esprime condizioni, giuridiche economiche, che sono state ritenute notevolmente vantaggiose tanto dal parere giuridico espresso dal Prof. Avv. Riccardo Restuccia, quanto dalla relazione tecnica redatta dalla Martingale Risk, con un esborso da parte del Comune di un importo pari a circa il 30% della cifra che il Comune avrebbe dovuto corrispondere al mercato per estinzione anticipata dei contratti di Swap.

Data di pubblicazione:
22/07/2012
facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail
Questo sito è realizzato da Task srl
ed è sviluppato secondo i principali
canoni dell'accessibilità.
Recupera la password